Se c’è qualcosa che può mandare in tilt il sonno di un bambino, creare notti infinite e far fallire ogni tentativo di routine, è la stanchezza eccessiva.
Eppure, molti genitori pensano che più un bambino è stanco, meglio dormirà. Peccato che sia esattamente il contrario: un bambino sovrastanco farà più fatica ad addormentarsi, avrà più risvegli e il suo sonno sarà leggero e frammentato.
Perché succede? E, soprattutto, come puoi evitarlo?
Il Ritmo del Sonno e il Rischio di Andare Oltre il Punto di Non Ritorno
Il nostro corpo è una macchina perfetta, regolata da ormoni che ci tengono svegli di giorno e ci aiutano a dormire di notte.
- Il cortisolo è il nostro “caffè naturale”, ci dà energia e ci tiene attivi.
- La melatonina, invece, è la nostra “camomilla naturale”, aiuta il corpo a rilassarsi e a prendere sonno.
La melatonina inizia a essere prodotta nel tardo pomeriggio, generalmente tra le 17:30 e le 20:30. Se il tuo bambino va a dormire in questa finestra, è come salire sul treno della nanna al momento giusto: il sonno sarà più sereno e duraturo.
Ma se salta il treno?
Il corpo interpreta il ritardo nel sonno come un segnale che deve restare sveglio, quindi produce più cortisolo per “darsi un tono”. In pratica, è come se il tuo bambino si prendesse uno shottino di caffè proprio quando dovrebbe andare a dormire.
Il risultato?
- Un bambino che si dimena e piange invece di rilassarsi.
- Più risvegli notturni e un sonno leggero.
- Un risveglio precoce al mattino.
- Un circolo vizioso in cui meno dorme, più fatica farà ad addormentarsi.
Come Riconoscere i Segnali di Stanchezza (Prima che Sia Troppo Tardi)
I neonati non hanno un interruttore on/off e non sempre segnalano chiaramente che è ora di dormire. Alcuni segnali tipici di stanchezza sono:
- Si strofina occhi e naso
- Tira le orecchie
- Arcua la schiena
- Cerca contatto appoggiando la testa sul tuo petto
Ma attenzione: se questi segnali compaiono, è già ora di dormire!
Alcuni bambini mostrano i segni troppo tardi, quando sono già oltre il limite e hanno attivato il “cortisolo mode”. Per questo, oltre a osservarli, è utile anche tenere d’occhio l’orologio.
Quanto Tempo Può Restare Sveglio un Bambino Prima di Stancarsi Troppo?
Il tempo di veglia cambia con l’età. Ecco una guida per non sbagliare:
- Neonati (0-3 mesi): circa 60 minuti
- Bambini 3-6 mesi: tra 90 minuti e 2 ore
- Dai 6 mesi in su: il tempo di veglia aumenta gradualmente
Se il tuo bambino è spesso nervoso o si addormenta con difficoltà, probabilmente ha superato il suo limite di veglia.ng.
“Ma Mio Figlio Alle 22.30 è Ancora Super Energico!”
Questa è una frase che sento spessissimo:
“Come faccio a mettere mio figlio a dormire alle 20 se alle 22:30 è ancora sveglio e pieno di energia?”
La risposta è che quell’energia è ingannevole.
Un bambino sovrastanco non appare sonnolento, anzi, può sembrare iperattivo, euforico, pieno di vita. È il cortisolo in azione! Ma basta poco perché questa fase lasci il posto a irritabilità, pianti improvvisi e difficoltà a rilassarsi.
E ancora, molti genitori mi dicono:
“Se provo a metterlo a letto presto, non vuole dormire!”
Capisco, ma pensa a questo: se fosse per loro, i bambini mangerebbero solo caramelle e gelato. Non possiamo lasciare che decidano da soli quando andare a dormire. Siamo noi a dover regolare il loro sonno, perché ne hanno bisogno, anche se non lo sanno o non vogliono farlo.
Come Risolvere il Problema? Prova per Due Settimane
Se tuo figlio si sveglia spesso, è irritabile o fatica ad addormentarsi, prova questa strategia per due settimane:
✔ Rispetta i tempi di veglia durante la giornata, senza farlo arrivare troppo stanco alla nanna.
✔ Anticipa il sonno ai primi segnali di stanchezza, sfruttando il naturale rilascio di melatonina.
✔ Regola la routine in base alla sua età, aggiustando il tempo di veglia se necessario.
Molti genitori temono che un bambino che dorme tanto durante il giorno non dormirà di notte. Ma ti assicuro che nessuno mi ha mai detto “il mio bambino dorme troppo”!
Se provi a seguire questa strategia, vedrai la differenza: un bambino che dorme bene è un bambino più sereno. E anche i genitori ne beneficiano.
Vuoi migliorare il sonno del tuo bambino?
Se hai domande o vuoi raccontarmi la tua esperienza, scrivimi un e-mail.
La tua consulente del sonno NAP,
Cristina